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“… una battaglia si vince o si perde ancora prima di combatterla”

(Sun Tzu, “l’arte della Guerra”, VI Sec. AC)

 

 

La separazione è una fase della vita dolorosa e nella quale occorre prendere decisioni importanti e spesso decisive.

Lo stato di prostrazione emotiva, che spesso accompagna questa fase di transizione, porta le persone a commettere errori che rischiano di compromettere il buon esito della separazione.

Il Coniuge Stratega è colui, o colei, che già durante il matrimonio inizia ad acquisire le informazioni necessarie per affrontare preparato e strutturato la separazione.

 Il Coniuge Stratega non è colui, o colei, che si separa. E’ colui, o colei, che pensa a come separarsi.

Il presupposto che deve essere chiaro è che non esiste nell’ambito del diritto di Famiglia una circostanza, tratta dalla vita coniugale, che, presa singolarmente, possa garantire il buon esito del procedimento.

Le relazioni extraconiugali, l’abbandono del tetto coniugale, persino, sino a qualche mese fa, le percosse inferte al/subite dal coniuge non costituivano da sole alcun elemento rilevante, così come il maggiore reddito di un coniuge non costituisce, da solo, l’elemento determinare per ottenere l’assegno di mantenimento.

L’obiettivo che si intende qui conseguire è l’acquisizione di prove realmente efficaci da utilizzare nell’ambito del procedimento per separazione, e queste prove dovranno essere conseguite PRIMA di accedere alla Giustizia.

Attraverso l’esame del caso specifico, analizzato alla luce della Giurisprudenza aggiornata, al coniuge verrà fornito un pacchetto di informazioni strategiche* necessarie per strutturare il proprio comportamento ancora durante il matrimonio, così da arrivare preparato ed informato al momento dell’avvio del procedimento per separazione.

 

Di seguito troverete una sorta di elenco degli errori che più comunemente si riscontrano nelle idee che i coniugi hanno circa i principali punti di contrasto all’interno del procedimento per separazione giudiziale.

 

-        Il 93% delle persone è convinta che la relazione extraconiugale del coniuge sia motivo sufficiente per “vincere” la domanda di addebito di colpa… ed è Falso!

-        L’80% delle persone è convinta che l’abbandono del tetto coniugale sia motivo sufficiente per “vincere” la domanda di addebito di colpa… ed è Falso!

-        Il 50% delle persone è convinta che il proprietario esclusivo della casa coniugale conserverà la disponibilità esclusiva della casa durante la separazione… ed è Falso!

-        Il 90% delle persone è convinta che con il compimento del diciottesimo anno di età dei figli cessi l’obbligo al loro mantenimento…. ed è Falso!

-        Il 70% delle persone è convinta che le proprie affermazioni costituiscano una prova dei fatti di causa… ed è Falso!

-        Il 97% delle persone è convinta che la casa coniugale coincida con la residenza attuale della famiglia… ed è Falso!

-        Il 20% delle persone è convinta che i parenti possano testimoniare… ed è Vero!

 

Le percentuali riportate sono frutto di colloqui avuti, durante la preparazione della fase istruttoria (ossia la preparazione delle prove da allegare al procedimento) con coniugi separandi

 

 

*NB: il dossier acquisito per effetto della condotta strategica consigliata, potrà essere utilizzato dal coniuge presso qualsiasi avvocato.

L’avvocato Biccheddu, pertanto, pur potendo assicurare la tutela del coniuge anche in sede giudiziale, non impone e non vincola alla propria persona la scelta del legale da incaricare per il procedimento per separazione.